caolino in agricoltura
caolino in agricoltura

Come si utilizza il caolino in agricoltura

In agricoltura, soprattutto quella biologica, esistono delle sostanze che risultano davvero efficaci per proteggere alcune colture dalle aggressioni esterne e dagli attacchi di insetti e parassiti: una di queste è sicuramente il caolino. Scopriamo di cosa si tratta, quali possono essere i suoi utilizzi e su quali colture è preferibile adoperarlo. Cos'è il caolino Questa sostanza minerale che trova impiego non solo in agricoltura, ma anche nell'edilizia, nel settore artistico e nell'industria della cosmesi,  è una roccia sedimentaria (derivata cioè dai sedimenti di altre rocce in distruzione) a base di caolinite, un'argilla naturale davvero leggera ed impalpabile, dalle infinite qualità.

L'altro nome con cui è conosciuto il caolino è quello di argilla bianca, dal momento che si presenta come una polvere molto spessa, di colore grigiastro o, appunto, bianco. Su quali colture è indicato il suo utilizzo L'utilizzo del caolino si rivela utilissimo per la viticoltura (le uve da vino) e l'ortocoltura (soprattutto per i pomodori), ed è particolarmente efficace anche per proteggere gli olivi dalla cosiddetta mosca dell'ulivo o, in generale, la frutta dagli insetti e dalla cascola dei frutticini (che si verifica quando l'albero lascia cadere i suoi frutti prima del tempo)Le viti ed i pomodori, in particolare, sono più soggetti ai danni da scottature provocate da caldo torrido o freddo intenso, dal momento che presentano una struttura esterna molto delicata.

Come agisce La sua composizione chimica e fisica così unica, forma come una barriera protettiva sulle colture, causando una diminuzione delle scottature con altissime percentuali di riuscita (dal 50 e fino al 70%) e, per quanto riguarda gli ulivi, un allontanamento della mosca dell’olivo, in quanto agente che limita la possibilità di deporre le uova,  garantendo una migliore qualità delle olive. Il caolino possiede, inoltre, un notevole potere riflettente dei raggi solari ed infrarossi, provocando, di conseguenza, un abbassamento di temperatura del vegetale con un netto miglioramento della fotosintesi clorofilliana. Da evidenziare, inoltre, che non lascia assolutamente tracce sulle colture e che non viene assorbito all'interno dei frutti. In che modo viene utilizzato Per dare vita all'effetto protettivo del caolino bisogna diluire quest'ultimo in acqua, in proporzione del 3-5%. Il consiglio è quello di non superare mai le dosi consigliate e di utilizzare il caolino in maniera costante e continuativa al fine di proteggere al meglio le vostre colture.  


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