trust patrimoniale
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Quando può essere utile un trust patrimoniale

Quali sono i casi in cui può essere utile un trust patrimoniale? Per avere un'idea, pensiamo a un esempio concreto: immaginiamo, per esempio, di avere a che fare con un chirurgo, cioè uno stimato professionista che guadagna piuttosto bene ma che, ogni giorno, si trova tra le mani la vita di un sacco di persone. Ebbene, un chirurgo è sempre a rischio, perché potrebbe trovarsi alle prese con una richiesta di risarcimento connessa alla sua attività professionale, sia che operi nel privato sia che operi nel pubblico: una procedura di rivalsa per danno erariale proveniente dai parenti di un paziente o dall'amministrazione aziendale potrebbe mettere a repentaglio in modo consistente il suo patrimonio. Dal momento che le coperture assicurative non sempre sono adeguate alle circostanze, una valida soluzione per la protezione del patrimonio, anche in considerazione degli interessi dei suoi familiari e dei suoi cari, è proprio il trust patrimoniale.

Come si può scoprire leggendo il sito Trustpatrimoniale.com, questo strumento si caratterizza per una notevole duttilità, in virtù della quale si può adattare alle specifiche necessità di chiunque. Grazie al trust il medico, che diventa disponente, si spossessa di una parte dei suoi beni - può essere del denaro, o un quadro molto prezioso, o una casa, e così via - e li conferisce a un altro soggetto, che diventa trustee: in linea di massima è una trust company il cui compito è proprio quello di gestire e di amministrare i beni ricevuti tenendo conto dell'interesse di uno o più beneficiari, sulla base di quel che il disponente ha previsto e programmato nell'atto costitutivo dell'istituto.

Trust patrimoniale: ecco come orientarsi

In linea di massima, il suggerimento è quello di fare riferimento a una trust company di primo livello che appartiene a un gruppo bancario, le cui peculiarità permettano di usufruire del massimo della professionalità che si possa auspicare. Nel momento in cui i beni che si possiedono vengono conferiti in un trust, il soggetto disponente soddisfa l'esigenza di segregarli, in modo tale che gli stessi possano essere destinati in seguito a un beneficiario o a più di un beneficiario: in genere sono i figli o i nipoti, ma ognuno può gestire i beni come meglio crede. Nel caso dei figli o dei nipoti si parla di un trust di passaggio generazionale, che consente di contrastare i rischi derivanti da eventi pregiudizievoli (nel caso del chirurgo che abbiamo ipotizzato, una richiesta di risarcimento per l'attività professionale).

I beni conferiti in un trust hanno il pregio di non poter essere pignorati o tantomeno aggrediti da creditori, siano essi creditori del disponente, creditori del trustee o creditori dei beneficiari. Il trust si rivela, anche per questo motivo, più efficace di un fondo patrimoniale, perché con il fondo solo la parte di patrimonio che serve alle esigenze della famiglia può essere conferita: con il trust, invece, non ci sono limiti né paletti dal punto di vista quantitativo.


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