Bollette luce e gas
Bollette luce e gas

Bollette luce e gas, ecco come risparmiare

L'inizio del 2018 è stato caratterizzato da un aumento delle tariffe di luce e gas: ecco perché per i risparmiatori può essere utile conoscere alcune delle strategie più efficaci per risparmiare sui consumi e, quindi, avere a che fare con bollette meno salate. Il primo consiglio è quello di lavorare per migliorare le prestazioni energetiche del luogo in cui si vive, magari approfittando delle agevolazioni risparmio energetico che la Legge di Bilancio 2018 ha esteso e prorogato. Occorre sapere, infatti, che viene garantita una detrazione Irpef ino al 75% a coloro che eseguono lavori di adeguamento, sia per le parti comuni di un condominio che in un'abitazione privata, per un limite massimo di spesa di 100mila euro. Come si può immaginare, l'investimento che deve essere sostenuto è piuttosto consistente, ma è destinato a garantire un risparmio significativo sul lungo periodo.

A partire dallo scorso anno, l'Autorità per l'Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Elettrico ha imposto una comunicazione più efficace tra gli operatori del settore e i clienti. Questi ultimi sono tenuti a comunicare i dati del proprio contatore entro una scadenza temporale ben precisa per la fatturazione del reale importo di consumo per consentire l'emissione della bolletta. Nel caso in cui l'autolettura non venga comunicata, il fornitore è tenuto a predisporre le fatture tenendo conto dei dati che vengono trasmessi dal distributore. La cadenza per l'invio delle bollette della luce e del gas è bimestrale per i clienti domestici, mentre per i cosiddetti grandi consumatori è mensile.

Strategie per il risparmio

Ovviamente uno dei modi per risparmiare sui consumi di gas ed energia elettrica è quello di affidarsi all'operatore che propone le tariffe più convenienti: il sito https://www.evivaenergia.com/ è un punto di riferimento prezioso da questo punto di vista. Con il passaggio al mercato libero, infatti, i consumatori hanno la possibilità di scegliere l'operatore a cui affidarsi, nel contesto di un regime di concorrenza che - almeno in teoria - dovrebbe favorire proprio i clienti finali. Le nuove regole impongono alle società che forniscono energia di addebitare unicamente i consumi effettivi alla clientela: ciò vuol dire che rispetto al passato si potrà dire addio a bollette troppo salate per colpa di addebiti stimati.

I consumatori sono più tutelati

Insomma, i provvedimenti più recenti sembrano introdurre preziose tutele per le famiglie: per esempio, vengono previsti dei rimborsi per i contribuenti nel caso in cui le bollette della luce o del gas presentino delle anomalie o si basino su consumi solo stimati, così come eventuali fatturazioni ritardate possono comportare delle sanzioni a carico dei fornitori. Le penali che vengono applicate per i ritardi relativi all'emissione delle bollette stabiliscono che il distributore ha a disposizione 45 giorni di tempo per la trasmissione delle bollette a partire dalla data di fatturazione. I rimborsi a favore dei consumatori sono pari a 6 euro al giorno, in funzione del periodo di ritardo. Le modalità di rimborso prevedono che il denaro venga accreditato - e cioè sottratto alle spese da pagare - sulla prima bolletta utile.

I bonus per le famiglie disagiate

I nuclei familiari con redditi minimi possono approfittare del bonus energia, che offre la possibilità di risparmiare ogni anno più o meno il 30% sui costi in bolletta. Il limite di reddito da rispettare per usufruire dell'agevolazione è di 8.107 euro e 50 centesimi per i nuclei con 3 o meno figli a carico; per le famiglie più numerose, invece, il valore di reddito ISEE massimo è di 20.000 euro. Per il 2018, il bonus per i nuclei con al massimo 2 persone è di 71 euro; quello per i nuclei con 3 o 4 persone è di 90 euro; quello per i nuclei con più di 4 persone è di 153 euro. Ogni anno, comunque, l'Autorità di riferimento aggiorna il valore. 


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